Varazze (Sv) - Bonora: "cosa c'entra il vescovo di Gorizia Redaelli con il traffico di organi?"

Dal 25 gennaio del 2016 la diocesi di Acqui Terme è "commissariata" dal visitatore apostolico nominato dalla Santa Sede, arcivescovo di Gorizia, Carlo Roberto Maria Redaelli. Redaelli è chiamato a risollevare le sorti economiche della diocesi, indebitatasi fortemente dopo la realizzazione del Ricre costato oltre 7 milioni di euro. Per mettere a posto i conti, Redaelli a dicembre del 2016 scriveva che era necessaria anche la riappropriazione al seminario di Acqui della villa di Varazze per risanare significativamente la situazione debitoria della Diocesi e degli enti collegati. Un obiettivo in parte raggiunto dopo lo sfratto del dottor Renato Bonora che aveva speso centinaia di migliaia di euro per mettere in sesto la villa. Adesso il seminario non riconosce il debito nei suoi confronti e Bonora, rimasto senza effetti personali e senza i beni dell'azienda che aveva sede nella villa di Varazze, prosegue la sua battaglia giudiziaria e si chiede se Redaelli sia in qualche modo collegato al traffico illecito di organi umani denunciato da anni da don Giacomo Rovera e dallo stesso Bonora.

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