Traffico di organi umani: intervista all'ex ministro Antonio Guidi - parte I

"Un chilo di bambino vale più di un chilo di cocaina". Questa frase forte venne pronunciata più di 20 anni fa dall'allora ministro della Famiglia, Antonio Guidi, neuropsichiatra, nel corso di un'audizione al Senato a porte chiuse per stabilire le linee guida del ministero stesso. Una frase che finì su tutti i giornali il giorno dopo, sebbene Guidi non avesse rilasciato alcuna dichiarazione ai giornalisti. All'epoca Guidi aveva sollevato la vicenda dicendo che poteva esistere, anche in Italia, un traffico illegale di bambini, utilizzati anche per i trapianti illegali di organi umani. Venne anche ascoltato da un magistrato di Roma che dopo l'uscita su Youtube del film "Il tramite" del regista Stefano Reali, aveva avviato un'inchiesta che poi (come ci raccontò lo stesso Reali) venne chiusa sei mesi dopo senza una spiegazione.
Noi abbiamo raggiunto Guidi nella sua abitazione romana. A lui abbiamo chiesto quanto sapeva e cosa ne pensa del problema. L'intervista, lunga e articolata, per comodità è stata suddivisa in due parti. Di seguito la prima parte.

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