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Stoppani e Conceria Rocca - La Storia e i Pericoli

Mar, 10/05/2016 - 15:50

Di Axelrod - 10 maggio 2016

Per meglio comprendere la complessa problematica relativa all'inquinamento provocato dal CROMO e DERIVATI della STOPPANI con le conseguenze ambientali
note nei comuni limitrofi, bisogna conoscere le indispensabili MATERIE PRIME usate da detta fabbrica per le sue produzioni.

Esse sono: calce, zolfo, dolomite, melasse di glucosio solido, bisolfito di sodio, idrossido di sodio (da cui si ricava allumina - ossido di alluminio), bicarbonato di soda, carbonato di sodio,
acido solforico, acido cloridrico, acido formico, allumina (N.B.: acido cloridrico, acido formico, allume potassico e solfato di alluminio sono MATERIE PRIME STOPPANI per la CONCIA PELLI).
Ne consegue che i residui e/o SCARTI DI LAVORAZIONE depositati nelle varie discariche SPECIALI potrebbero contenere alcune parti di quanto sopraddetto.
Le riserve maggiori del minerale detto "CROMITE" si trovano in Sud Africa e Rhodesia, Zimbabwe (alta qualità), pochissime negli USA, notevoli giacimenti in Russia, buoni nei paesi dell'est Europa.
La Stoppani era costretta ad approvvigionarsi di questa preziosa materia prima utilizzando stive di navi da carico con scalo nel porto di Savona.
Parte della cromite veniva stoccata con teleferica a Cairo Montenotte e/o trasportata cono speciali autotreni a Cogoleto con cadenza mensile.
Seguivano le specialistiche e pericolose fasi lavorative con passaggi nei vari reparti muniti di sofisticati apparati prodotti in Germania,
Inghilterra, Francia, Svezia, USA, ecc. Pochissimi reperiti in Italia poiché, come noto, la Stoppani era la sola a produrre CROMO e quindi non esistevano macchinari adeguati a consentire
le lavorazioni degli agenti chimici sottoposti a temperatura e pressione corrosive.
Infatti alcune pompe, valvole, serracinesche, parti meccaniche varie prodotte in Italia necessitavano di modifiche interne usando componentistiche di leghe speciali reperite in Svezia
tipo L, uranus B . titanio, ecc, con evidenti costi altissimi.
La filosofia della PRESIDENZA, LE SUE DIRETTIVE INDEFETTIBILI, LINEE GUIDA per conduzione impianti si possono così riassumere: dal minerale estero si
estraeva tutto il cromo possibile con ciclo di ore continuativo senza soste, super sfruttando impianti e personale come oramai e pubblico e noto a tutti.
A ciclo produttivo completato rimaneva un residuo solido, uno scarto detto "terre di risulta", molto compatte.
Per 80 anni circa sono state depositate sul litorale vicino alla foce del torrente Lerone in attesa che le mareggiate e/o nubifragi vari provvedessero allo smaltimento !
Era un'area riservata con regolare concessione demaniale !
Esisteva anche una galleria che passando sotto l'Aurelia collegava direttamente lo stoccaggio di queste TERRE al litorale di Cogoleto mediante vagoni su binario Decauville.
Anche a VARAZZE, similmente, esisteva la medesima sorta di galleria che collegava la CONCERIA ROCCA AL LITORALE ED AL MARE !
Con la presa di coscienza, in seguito, di pericoli ambientali, sono sorte "DISCARICHE SPECIALI" in area detta Rio Loaga, Pian Masino,
infine nella ex cava materiali per edilizia PESCE PIETRO, in località Molinetto di Cogoleto.
Ciò che meraviglia è il seguente fatto: sembra che nessuno si sia mai preoccupato di isolare la base, il fondo dove venivano stoccati questi "RESIDUI DI LAVORAZIONE",
ovvero tutto veniva depositato su terra battuta, incuranti di eventuali e certe penetrazioni di nocivi nel sottosuolo, in presenza di eventi atmosferici
Per quanto riguarda imballaggi che contenevano semilavorati e materie prime, gli Enti preposti li hanno trovati sepolti in varie aree della fabbrica.
A VARAZZE NON SAPPIAMO come la Conceria Rocca abbia smaltito i medesimi che erano forniti dalla Stoppani, ovvero questi rifiuti speciali che con calore
ed umidità aderivano agli imballi usati dalla Stoppani per le vendite dei suoi prodotti per la concia delle pelli.

10 maggio 2016

Axelrod

Argomento Trattato: Blog di PubliresArgomento "Hot": CromoRetroporto

Varazze un vero e proprio laboratorio della “Casa da costruire”

Lun, 09/05/2016 - 17:52

Di Che L’inse - 9 maggio 2016

Varazze un vero e proprio laboratorio della “Casa da costruire”.
Cos’è la Casa da Costruire. Semplice: è la casa macchina.
Questo era pensiero avveniristico di una corrente di architetti dei primi del novecento. Si tratta di una casa che si possa costruire prefabbricata, con bassi costi e poco tempo di realizzazione, tutto per la massa. Vengono studiate profondamente le tecniche costruttive e i metodi di industrializzazione dell’edilizia per raggiungere qusto scopo prefissato.

Ma chi erano questi sognatori pazzoidi. Walter Gropius, parliamo di lui. Gropius parte da questa idea rivoluzionaria ma viene poco dopo a contatto con il tema della casa alta, di cui si farà promotore come tipologia di casa metropolitana, in quanto riteneva che fosse cambiato il concetto di famiglia; bisognava assolutamente ridurre gli spazi sia in senso economico che sociale.  Roba da eretici.
Poco prima, nel 1919 l’architetto venne chiamato a dirigere l’Accademia di Belle Arti di Weimar,capitale della nuova repubblica tedesca, sorta dopo la Prima guerra mondiale. Il nome dell’Accademia fu cambiato in Bauhaus che in tedesco significa proprio“Casa da costruire”.
Iniziò così un’esperienza didattica e di ricerca fra le più significative e interessanti del XX secolo. Quella scuola era una scuola molto innovativa che educava, oltre che ai principi teorici, alle forme pratiche di lavoro artistico, architettonico e artigianale. In un corso iniziale di sei mesi gli studenti imparavano a conoscere materiali, le forme naturali e geometriche. Seguiva una fase pluriennale di laboratorio riguardante la scultura, ceramica, stampa, tessitura e, infine, una fase di esperienze in cantieri edili.
Il suo scopo era il raggiungimento della sintesi di arte, artigiano e industria per soddisfare i bisogni della società realizzando prodotti funzionali e, nello stesso tempo, di alto valore qualitativo ed estetico. Il mezzo per giungere all’obiettivo era un insegnamento di altissimo livello basato sulla teoria dei colori, delle forme, studi sui materiali e sulla psicologia, insieme alla preparazione pratica degli allievi. Coinvolse nella pratica didattica alcuni esponenti delle diverse correnti artistiche d’avanguardia. Dettero un contributo determinante al Bauhaus anche Paul Klee e Kandinskij e nel 1925 la scuola si trasferì a Dessau e fu chiusa dai nazisti nel 1933.
Ma cosa c’entra Varazze?
Un blog locale ha pubblicato recentemente una mini riflessione che riportiamo testualmente:

“Mag 01 2016 Di quanti Klier avremmo bisogno a Varazze?
Pubblicato da Parliamo di Varazze at 05:53 archiviato in Approfondimenti

Un palazzo orribile degli anni 70 in piazza Marconi ad Alessandria.
PLT società di ristrutturazioni chiama Leon Krier, maestro assoluto del neo-classicismo in architettura che ridisegna l’esterno.
Secondo me un capolavoro, calcolando che l’edificio non è stato abbattuto ma semplicemente “rivestito”.
Guardando gli scempi firmati anni ’60 e ’70 (ma con robe inguardabili anche recenti e in divenire grazie spesso all’insipienza tecnica) a Varazze, quanti Leon Krier ci vorrebbero per ritrovare una bellezza più armonica di una città che rischia di perdere la propria identità e riconoscibilità architettonica (che poi è o sarebbe uno dei motivi per i quali la gente viene nei nostri luoghi a visitarli)? “
Uno spunto davvero molto interessate e, a detta di molti, nei fatti va però cozzare con la corrente dominante dell’ondata speculativa che sta interessando la città da ormai 25 anni; ovviamente al netto di ciò che è accaduto tra la fine anni cinquanta e la fine anni ottanta.
I punti cardine della miscela #proggettistaspeculazionefrazionamentoquindicimilaeuroal metroquadtratoparheggizeroezonerosseallagabiliinondabili…………………….
Oggi sono:
Scegli il progettista giusto. Quello che ne sa poco ma pare che ne sappia quanto basta. Quello spietato e pragmatico. Quello che si sa muovere e che è trasversalmente comodo, da decenni, a tutti i trafficanti degli ex partiti. E’ sinistro, destro, ambidestro, mediano, terzino punta, e segna sempre tanto da far sorgere fondati sospetti sul portiere che è sempre fuori dai pali.
Parla con lui ma vieni subito al sodo. Parla prima di quando si può vendere a metro quadrato ciò che costruirai e gioco forza, infilaci sto diavolo di normativa che in qualche modo ci sta. Vedrai che ci stà. Lui la sforza un po ma riesce a mettercela addosso a sto diavolo di progetto. Ma guarda ti se per fare una serie speculazione edilizia ci vuole il progetto e il rispetto delle norme. Lui ti incanta con giochi di prestigio giuridichesi e alla fine ti rendi conto che riuscirebbe a farti mettere una stretta e delicata calza a rete sopra alla piramide di Keope per ripararla dal vento e dalla sabbia del del deserto e un un preservativo per impermeabilizzare la Torre Hiffel. Ed è così.
In Comune, in Regione, nelle segrete stanze ci va lui, tu no. Meglio di no. Ingesseresti gli interlocutori.
Poi chiedi se è vero che facendo appartamenti piccoli si ricava di più e vedrai che lui di rassicurerà
E chiedi se 50 mq sono davvero troppo poco, quasi piccoli da vergognarsi e lui sorriderà rassicurandoti che a Varazze si arriva a 38 mq. Scioccone.

Vai vanti e parla di soldi, lascia perdere cosa ne vien fuori, che ti importa.
A lui importa zero, agli occupanti le segrete stanze meno di zero e allora vedrai che in un paio di sedute arrivi alla quadra con i 38 mq per gli alloggetto classe energetica AAA Danacol compreso.
Parcheggi ? zero, basta pagare e zitto.
La pelle dell’edifico e ciò che si percepirà da fuori è un problema che non frega a nessuno ed è facilmente risolvibile. Rapporto pieni e vuoti, altezze, tipologie. Tutte palle. Ora vanno la gramigna in giardino, le pareti piene, il vetro a go go e i pannelli verticali semi opachi, con listelli in ampie ante scorrevoli a mo di frescure alla giapponese tarocco totale.

Fai un una miscela di tutto ciò ed eccoti servito, altro che Leon Krier.

Ed ora un curioso esperimento.
Gli Avatar della - Casa da costruire - il Bauhaus, lo hanno preso alla lettera e, con i LEGO, sono riusciti a fare anche questo simpatico quartierino, senza i furbetti.
Per fortuna pare tutto ciò sia rimasto nella fantasia del giocherellone di turno che l’ha assemblato per il figlioletto durante un pomeriggio uggioso da morire e, nella notte, vi ha preso persino alloggio pikemen men ormai al suo cinquantesimo anniversario.

Vediamo alcuni prototipi scaricati dalla rete:

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Ennesima autopromozione nei Vigili Urbani

Dom, 08/05/2016 - 09:58

Di Mister Jones - Varazze, 08/05/2016

Ennesima autopromozione all'interno del corpo , era auspicabile un comandante
esterno per incutere un pochino di rispetto e di obbedienza ,visto la quasi
cronica inneficenza del corpo.
Si è scelta una soluzione interna che sancisce il piattume di questi ultimi
anni ,con il rispetto delle persone che ne fanno parte ma tipicamente
lavoratori statali con solo diritti e nessun dovere.
In conclusione il sig.sindaco si accontenta di incassare i 200.000 euro da
portare a bilancio senza risolvere nessun problema sul territorio.
Bene sempre meglio .....

Varazze, 08/05/2016

Di Mister Jones

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Molinetto, Arrestra e a Ponente ?

Ven, 06/05/2016 - 18:28

Di Che L'Inse - Varazze, 27/04/2016

L'Arrestra.
Un torrente. Uno dei tanti corsi d'acqua che serpeggiano pieni di anse e segnano i ripidi impluvi sfociando nel mar Ligure. Quel mar Ligure infilato in cima al Tirreno che costituisce, a sua volta, la cupola del Mediterraneo; uno dei mari più chiusi del mondo su cui si affacciano le zone più antropizzate e depauperate della terra.

L'Arrestra definisce anche il confine geografico tra Varazze e Cogoleto e tra la provincia di Savona e quella di Genova.
Per la Chiesa però Cogoleto resta compreso nella Diocesi di Savona e Noli.
Però a Savona e negli ambienti ecclesiastici pieni di pettegolezzi, si dice che presto li vescovo della diocesi di Savona-Noli venga eliminato e la dalla città eterna, arriva una consegna precisa: sopprimere questa diocesi ligure e riperimetrare tutto. Voci, voci di popolo che se trovassero conferma tra poco ci sarà un suoer vescovo con una diocesi di ampissima estensione. Chissà.
Perché ci occupiamo di questo e perché bisogna fare presto ?
Semplicemente perché la chiesa è forse l'unica salvezza, come al solito. Finché la diocesi resta confinata come ora c'è la speranza che qualche buon pastore se ne occupi e se ne deve occupare con estrema urgenza perché sembra che i conflitti di competenza territoriale tra gli enti - Varazze, Cogoleto e Savona, Genova - rappresentino l’unico alibi per trincerarsi su aspetti e impedimenti burocratici e amministrativi tali da costringere a restare fermi e nascosti tutti gli amministratori nonostante ci si ritrovi di fronte a seri rischi per la salute. Ecco quindi che, una volta di più, dobbiamo ricorrere e confidare nell'unica monarchia assoluta che funziona da 2016 anni: la Chiesa.

Ritorniamo all'Arrestra. Ha origine dalle pendici meridionali del Monte Beigua e sfocia tra Varazze e Cogoleto dopo un percorso di circa 12 km.
Sotto viene riportato il grafico rappresentativo della piovosità e portate conseguenti.

Quindi arriva a mare tanta acqua, tantissima e poco prima della foce l'acqua del torrente l'acqua si mescola con quelli che pare siano potenti veleni tra cui il CROMO.
Tutti sanno che il cromo si può trovare nell’ambiente in tre forme stabili: metallico, trivalente Cr(III) ed esavalente Cr(VI) ma pare che nessuno sappia che il Cromo esavalente è considerato altamente tossico.
Le persone possono essere esposte a cromo con la respirazione, mangiando o bevendo ed attraverso il contatto della pelle con cromo o composti di cromo.
Se poi fai il bagno in acque altamente contaminate il rischio è incalcolabile.

Problemi di stomaco e ulcera
Problemi respiratori
Indebolimento del sistema immunitario
Danni a fegato e polmoni
Alterazione del materiale genetico
Cancro ai polmoni

Siccome i rischi per la salute associati a esposizione a cromo sono veramente allarmanti e la forma esavalente e' altamente tossica, cosa succede ? Niente, pare che non importi a nessuno.
Cogoleto sposta i veleni di uno stabilimento pieno di cromo nella ex cava attigua all'Arrestra e, così facendo, pensa di bonificare il mondo intero. Varazze sta a guardare dall'altra sponda perché la ex discarica, dove è stato depositato e continuano a portarcene almeno altri 160.000 mc di cromo e veleni altamente tossici, non è nel suo territorio.
E' oltre frontiera.
Ecco quindi che il vescovo, almeno lui e per il buon Dio, deve prendere una decisione urgente che forse avrebbe dovuto assumere già da tempo.
Basta forzare un po il catechismo, interpretare bene i Patti Lateranensi, e chiamare a Savona i due sindaci delle bellissime cittadine rivierasche, confessarli, fargli recitare il mea culpa per penitenza e fargli capire se lo fanno o lo hanno fatto o se lo sono o lo continuano ad essere..
Basterà mostrare ai due primi cittadini questi dati:

Varazze, 27 aprile 2016

Che L'inse

Relazioni sulla Stoppani

Ven, 06/05/2016 - 15:53

Clicca sulle miniature per leggere le relazioni

Argomento Trattato: Blog di PubliresArgomento "Hot": Cromo

Cromo per Concerie

Ven, 06/05/2016 - 03:33

Di Contessa - Varazze, 06/05/2016

Premesso che la Stoppani ai primi del 900 inizia la sua attività con delibera consiglio comunale Cogoleto come azienda insalubre di 1° categoria
Il cromo é di importanza vitale per i progettisti di materiale strategico e bellico
Cromo significa speciali cuscinetti a sfera, strumenti di precisione, armi, missili, leghe per aerei a reazione, impiegati su navi, sottomarini, satelliti, ecc.
Se non c'è cromo di ottima qualità non si hanno motori affidabili per turbine d'aereo

Sintetizzo uso per concerie: si usano i sali dell'acido cromico Stoppani (h2 c2o4) che sono:
- bicromati, colore rosso\arancio che sono energici ossidanti in soluzione acida
- cristalli di cromo, (secchi o umidi) si ottengono al reparto A.C. con aggiunta di h2 so4 (Acido Solforico)
- al2(so4)3 =xx (Cristalli)
- allume potassio per concia pelli, gli allumi sono entrambi solfati doppi di al (o fe o cr)

Nella scala sicurezza A.C. e derivati vedrete: acido fortemente corrosivo ed ossidante (comburente) e tossico
Ciò spiega giustificate preoccupazioni per la salute umana.
Per questi motivi hanno prodotto per 100 anni lasciando in eredità un territorio inquinato come da perizia del prof. Paolo Prati alla procura penale già sul sito.

Varazze. 06/05/2016
Contessa

Argomento Trattato: Blog di PubliresArgomento "Hot": Cromo

Conceria Rocca

Gio, 05/05/2016 - 00:36

Una Testimonianza

Argomento: Blog di PubliresArgomenti Hot: Stoppani

Acido Cromico

Mer, 04/05/2016 - 11:27

Di Mister Jones - Varazze, 04/05/2016

Sappiamo che molti lavoratori dello stabilimento Stoppani sono deceduti in giovane età.
Gradiremmo conoscere dai chimici o chi di dovere la pericolosità del reparto acido cromico dove si sono verificati moltissimi decessi tra gli operai e conduttori di detto apparato MOLTO NOCIVO
collegato con i suoi prodotti che venivano venduti alla conceria Rocca di Varazze.
Detta area ci risulta non ancora bonificata dagli enti preposti!
NOI SIAMO MOLTO PREOCCUPATI !

Varazze. 04/05/2016
Mister Jones

Argomento: Blog

Informazioni utili per conoscere le istituzioni liguri e varazzine

Sab, 23/04/2016 - 11:03

Di Letè - Varazze, 23/12/2016

http://www.ninin.liguria.it/2016/04/22/leggi-notizia/argomenti/inchieste...

Campagnolo era quello che volevano a tutti i costi a Varazze con il concorso pilotato dalla dott.ssa Colangelo

http://www.ilsecoloxix.it/p/savona/2016/03/31/ASemsoBC-inchiesta_dirigen...

Era l'uomo del Retro Porto quello che accomodava tutto in men che non si dica a favore dei privati. Campagnolo è stato dirigente capo supremo a Savona in comune ... poi con Orsero e ovviamente con Andrea Nucera della GEO ... quello che è latitante a Dubai ma non lo sa nessuno.
Canavese è un ingegnere che è stato per anni il patron del porto di Savona con tanto di Sindaco Ruggeri Varazzino doc amico di Busso e di Olcese ed è stato assessore all'urbanistica in regione; tutti ex compagni della FGCI degli anni settanta. Ovviamente ora Canavese è stretto collaboratore dei Gavio ...

http://www.ninin.liguria.it/leggi-notizia/argomenti/news/articolo/bernes...

Se leggete questo post sembra che L'EX PROCURATORE GRANERO SIA UN SANTO persecutore di tutti i malvitosi comprese le cooperative....

poi leggete questi post del figliolo per capire meglio

http://www.savonanews.it/2011/03/04/leggi-notizia/argomenti/politica-2/a...

http://www.truciolisavonesi.it/articoli/numero155/granero.htm

http://www.casadellalegalita.info/comunicati-e-commenti-2008-in-evidenza...

in questi ultimi post troverete il nome di Zaccaria ex sindaco di Loano e capo, sino a marzo 2015 della famosa GEOSERVIZI che a varazze e ovunque prende tutto.
E poi troverete la COOPSETTE cooerativa edilzia il cui dirigente e capo era l'ing. Olcese Giuseppe che da un giorno all'altro mandò tutti casa dichiarando fallimento per dedicarsi a ben altre nobili operazioni da alcuni definite porcate in mezza liguria ... Porto a Varazze, Porto a Savona dove, nella torre Bofil ha un mega studio ... ex Cotonificio Ligure e 200 appartamaneti più centro COOP enorme ecc.

Riporto un passo significativo dei Granero che si innesca con il SECOLO XIX... e poi ci chiediamo di quando sia deviante l'informazione del quotidiano locale

"Uomini Liberi" poteva aggiungere che, a Genova, nella cronaca sportiva, dopo aver seguito con diligenza e professionalità la "giudiziaria", lavora, sempre al Secolo XIX, Marcello Zinola, supervotato segretario ligure dell'Associazione giornalisti (il sindacato unitario della categoria). Zinola, savonese da sempre, è marito di Antonella Granero, dunque cognato di Gianluigi e genero del futuro procuratore capo. Questa è cronaca.

http://www.ninin.liguria.it/2014/09/24/leggi-notizia/argomenti/inchieste...

il post di cui sopra è interessante e dimostra i legami tra il sindaco di savona Berruti... Nucera e GEO ecc. e riporta il none di due architetti Armellino e Poggio: Poggio è stato presidente dell'ordine di Savona amicissimo di Ghione ... e compagnia.

E dulcis in fundo vedete questo schema massonico coi legami varazzini

Segue .....

Varazze, 23/04/2016

Di Letè

Argomento: Blog

Cantieri Baglietto

Mer, 20/04/2016 - 02:57

Di Mister Jones - Varazze, 20/04/2016

Anche i cantieri Baglietto andranno bonificati. Un tempo si cromava , si decappava e si anodizzava in loco, tutti gli scarti di queste ed altre lavorazioni sono sepolti sotto le officine. Non ne ho certezza ma credo che con l'ampliamento avvenuto negli anni 70 non abbiano bonificato nulla.

Varazze. 20/04/2016

Mister Jones

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Ulteriori precisazioni per Uemme

Lun, 18/04/2016 - 15:48

Di Pincopallo - Varazze, 18/04/2016
Come è noto, i cittadini di Cogoleto ed Arenzano a causa del disastro ambientale (inquinamento da cromo esavalente e derivati) sono riusciti ad ottenere la chiusura della Stoppani dopo battaglie decennali.
La bonifica è iniziata nel 2002 e non ancora ultimata, infatti sono ancora in essere alcune parti di apparati produttivi appoggiati su terra battuta come in uso all’inizio del secolo scorso, creando seri problemi ambientali sui 20 ettari della fabbrica ubicati sul territorio di Cogoleto ed Arenzano
Il problema era gia stato affrontato dal Comune di Cogoleto che iniziò a bonificare il litorale di fronte alla fabbrica, inclusa la foce del torrente Lerone, con la collocazione dei materiali inquinanti presso la cava di Pietro Pesce in seguito denominata discarica del Molinetto.
Il problema degli inquinanti era già sorto oltre trent’anni fa quando in un periodo di siccità erano state fatte trivellazioni, per una ventina di metri, nel sottosuolo della fabbrica onde reperire l’acqua necessaria all’utilizzo industriale, sperando avesse la stessa ricchezza di minerali presenti nell’acqua proveniente da una falda posizionata nel territorio di Lerca che rendeva ottimali i prodotti chimici realizzati dalla Stoppani che si fece carico di far costruire un asilo per gli abitanti.
Caro Uemme, adesso capisci perché è auspicabile che una procedura similare sia effettuata anche a Varazze nell’area della ex conceria Rocca e sue adiacenze poiché potrebbe contenere parti di quello stesso cromo prodotto dalla Stoppani ed utilizzato per il trattamento delle pelli. (E’ risaputo che l’alto titolo del cromo Stoppani permetteva una concia ottimale rendendo le pelli di alta qualità)
Per quanto riguarda la discarica del Molinetto che accoglie già una parte dei rifiuti tossici Stoppani vi invito a consultare la perizia tecnica del professor Paolo Prati
http://www.nostop.info/sentenze/procedimento_penale_R.G_Tribunale_n5287....
Tale perizia è corredata di foto che documentano la situazione al momento della ricognizione nel dicembre 2008.

Varazze, 18/04/2016

Pincopallo

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Precisazione sul Retroporto

Sab, 16/04/2016 - 15:35

Di Pincopallo - Varazze, 17/04/2016

Vorrei informare che la Conceria Rocca acquistava i prodotti per concia pelli dalla Stoppani di Cogoleto.
Quindi la bonifica deve essere fatta come quella in corso alla Stoppani visti i prodotti altamente inquinanti e tossici di lavorazione.
Anche il beudo che passa sotto l'Aurelia a sfocia in mare dai Cantieri Baglietto va controllato e penso bonificato.

Varazze, 17/04/2016

Pincopallo

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Discarica News

Ven, 15/04/2016 - 09:05

Di Che L'Inse - Varazze, 14 aprile 2016

I militari, esperti guastatori, lagunari e fanti, da qualche giorno presidiano la zona della discarica di Varazze in attesa che vengano finalmente identificati i vertici della società che gestisce la discarica. Ovviamente è una vera e propria balla colossale divulgata subito dopo che, qualche giorno fa, un gruppo di appassionati di Soft Air ha invaso la discarica varazzina. Hanno aggiunto che ciò è accaduto perché non sono ancora ignoti i nuovi gestori hanno preso possesso del sito.

Fonti attenibili, probabilmente ritenute tali anche da testate giornalistiche locali, riferiscono che oggi a gestire la discarica varazzina è una nuova società denominata Lavajet Global Service di Milano.
Avrebbe preso il posto della società Ramognina Ambiente, che da anni era responsabile di quel sito.
Risulterebbe uscita di scena da circa un anno cedendo in affitto il ramo d’azienda relativo alla discarica alla nuova società
Potrebbe esserci qualche affinità tra la ragione sociale della nuova società e la precedente ma bisognerà cautelativamente attendere l’esito delle verifiche in corso.
Lo stesso sindaco della cittadina rivierasca, Avv. Alessandro Bozzano, avrebbe dichiarato di non saperne nulla sugli attuali vertici della società a cui il comune ha affidato la gestisce la discarica e quella della bonifica dell’intero sito, tanto da interloquire solo con una funzionaria della società che spesso si recherebbe in comune.
I primi indizi, degni di nota, non si fanno attendere e Google maps riporta persino una presunta ubicazione della società proprio nella periferia della cittadina.

Altri indizi la vedrebbero indicata sul cartello apposto in un cantiere quale ditta esecutrice di un lavoro edile, avviato di recente, nel centro cittadino.
Per ora il mistero resta ma, il mugugno pure, ma presto saranno chiari tutti gli equivoci.

Varazze, 14 aprile 2016

Che L’Inse

Argomento: BlogArgomenti Hot: Discarica

Il Blog di "Letè"

Sab, 09/04/2016 - 07:09

Prova

Il Blog di "Publires"

Sab, 09/04/2016 - 07:07

Prova

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